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Il booktrailer è uno spot multimediale, un trailer che promuove l’editoria attraverso l’originale impatto visivo ed evocativo del videoclip e del cinema. Il booktrailer nasce per accendere interesse, incuriosire e coinvolgere il lettore attraverso le atmosfere, le sensazioni, i luoghi e le visioni del racconto creando un nuovo contatto più immediato e suggestivo. E’ una forma di marketing editoriale innovativa, indirizzata verso una cultura multimediale, è in grado di sfruttare i nuovi media e i nuovi canali di comunicazione.
Un nuovo ponte in grado di colmare la distanza tra autore e lettore.

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L'Avvolgo

Le vicende di Evòl, commessa in un negozio di dischi di un piccolo villaggio a poche miglia da Londra, vi trascineranno in mondi onirici spaventosi che conducono ad una dimensione alternativa post-apocalittica (o Inferno?), dove i pochi sopravvissuti sono costretti a rinunciare alla luce del giorno e devono costantemente difendersi da mostri deformi che abitano le fogne… ma questo è solo l’inizio! L’Avvolgo è un’opera complessa che coniuga teorie scientifiche e creatività. L’autore riorganizza il libero flusso dei suoi pensieri in scenari metafisici e surreali, dando vita ad un racconto in cui suspense, enigma, mistero e battute d’arresto, mantengono alta la tensione narrativa. Infrangendo la solidità della “realtà” oggettiva, sdoppia i personaggi, dipinge visioni fantastiche, crea fratture temporali e spazi multidimensionali, mettendo in luce i limiti della nostra capacità di conoscere, decretati anche dalle scienze. Autore Postmoderno, erede e partecipe del proprio tempo, elabora il disorientamento dell’uomo contemporaneo di fronte alla dicotomia tra il progresso tecnologico e scientifico che globalizza il mondo e la tensione emozionale che ogni singolo essere umano porta ancora nel profondo del proprio essere. Dove è la verità? Il relativismo che sbanda l’individuo si riversa in una descrizione elastica che utilizza il Pastiche, il Citazionismo, l’Intertestualità, i giochi linguistici, l’interruzione, la fantasia/fantascienza, la virtualità. Leggendo questo racconto avrete l’impressione di guardare un film, è scrittura per immagini scandita a ritmo di musica e questa ha un ruolo importante nella vita dei personaggi che popolano il racconto, ed è quasi come se le note dei Depeche Mode, dei The Cure, dei Sonic Youth e di altri, facessero da sfondo a quest’opera.

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Percoco

La palazzina di via Celentano 12 a Bari è lo scenario della storia di Franco Percoco, un fratello cleptomane in galera, Vittorio, e l'altro, Giulio, “il povero deficiente”, internato in manicomio per concedere tranquillità alla famiglia Percoco. Franco è il figlio sul quale convergono tutte le aspettative di progresso sociale della famiglia, aspettative man mano deluse a causa della sua vita sregolata, delle delusioni sofferte, del peso delle troppe responsabilità, dell'incomprensione umana, delle ingiustizie subite, di un inarrestabile esaurimento nervoso che lo affliggerà sin da giovanissimo. Franco il turco, Franco il truce, Franco l'esaurito: una figura una e trina che cerca di fuggire quotidianamente a una famiglia oppressiva che si vergogna dei propri figli negando le loro esistenze. Un abitudinario patologico che combatte contro la rassegnazione e l'indifferenza ma sul quale a vincere saranno l'apatia e i fallimenti personali.

Marcello Introna, in questa sua opera prima, non vuole trovare giustificazioni né avanzare condanne. Vuole solo tornare a parlare di qualcosa a lungo dimenticata e raccontare, in una  ricostruzione minuziosa dell'inspiegato e del non detto, tutte le possibili e indecifrabili incognite di una storia vera che ha ancora qualcosa da dire agli uomini.